Sono ambasciatore e testimonial della Fondazione europea di beneficenza AOFE “Amputee Osseointegration Foundation Europe”

Dall’incidente all’intervento chirurgico con il metodo osteointegrazione (OI):

sono un progettista e perito meccanico del settore automotive, polistrumentista e compositore di musica.

Ho perso una gamba e ho subito una lesione permanente dei nervi di un braccio (lesione plesso brachiale) a causa di un incidente motociclistico avvenuto nel 2015.

Sono tornato a camminare dopo un lungo periodo in sedia a rotelle grazie a una procedura chirurgica chiamata osseointegration presso i Paesi Bassi. Si tratta di un metodo di protesizzazione scoperto in Svezia molti anni fa e diffuso in tutto il mondo ma ancora oggi poco conosciuto in Italia.

Simulazione 3d dell’intervento OI – 1° e 2° step

La mia Causa di beneficenza e l’attività di ambasciatore per la Fondazione AOFE in Italia:

dal 2017, in seguito all’esito positivo dell’intervento, sono ambasciatore per l’Italia della Fondazione europea AOFE (Amputee Osseointegration Foundation Europe), il punto di riferimento in Europa per i medici che praticano la tecnica di “OI”.

Alessio Manzoni, testimonial dell'Osteointegrazione in Italia

Con le mie attività di ambasciatore sensibilizzo volontariamente dottori, tecnici, medici, pazienti, studenti e professori di tutta Italia sui benefici che l’OI offre. Organizzo congressi ed eventi sul metodo ; questo insieme ad altri Enti e Associazioni nazionali ed internazionali.

Partecipo in qualità di testimonial del metodo e per raccontare la mia esperienza a eventi sulla fisiatria, riabilitazione, ortopedia, robotica, disabilità, body shaming e sicurezza stradale. Quest’ultimi due temi vengono solitamente trattati nelle scuole e università.

Aiuto anche grazie al supporto della Fondazione AOFE, gli studenti universitari di facoltà come medicina, design, tecniche ortopediche, fisioterapia, ingegneria, robotica, a produrre tesi di laurea sull’OI.

A sinistra: il mio cammino due anni dopo l’utilizzo della protesi a invaso.
A destra: il mio cammino due anni dopo l’intervento di Osteointegrazione.

Perché aiuto altri amputati italiani:

perché ho sofferto e perché mi sono dovuto rivolgere a un Paese straniero per riacquisire il mio diritto a camminare tutti i giorni senza problemi.

Il metodo OI esiste da oltre trent’anni in molti Paesi del mondo ; è riconosciuto dalla Comunità scientifica internazionale e non è sperimentale. Oltretutto l’Italia, attraverso sue Aziende private, è stata per molti anni tra i principali fornitori di impianti OI degli arti verso Stati del vecchio continente e oltreoceano.

Oggi sono molti i pazienti che si trovano nella stessa situazione che ho vissuto in passato ; non tutti gli amputati purtroppo hanno dei monconi o hanno dei quadri clinici che permettono loro di raggiungere una buona qualità di vita attraverso protesi standard. E questa è una comunità di persone che soffre nel silenzio ; da qui la mia volontà di sensibilizzare in primis la Sanità italiana sul tema.

Contatto:

sei un paziente o un suo famigliare ? Parlami un po’ di te per entrare in contatto con la Fondazione AOFE e avere la possibilità di approfondire il tema negli ospedali ottenendo risposte a tutte le domande.

Sei un medico, un fisioterapista, un professore, un ricercatore o uno studente interessato ad approfondire il metodo OI ? Contattami per avere maggiori informazioni sulle attività di AOFE in Italia, conoscere altri specialisti di settore o conoscere me.