Novembre 2018, Roma: secondo convegno nazionale e corso ECM sul metodo osteointegrazione

A Novembre 2018 ho voluto presentare alla Sanità dello Stato italiano e per la seconda volta (dopo Milano – Marzo 2018) il metodo osseointegration. Tutto questo è stato possibile grazie al supporto della Fondazione europea AOFE di cui sono ambasciatore, al Medico e responsabile scientifico Hendrik Van de Meent (presidente AOFE), al Dottor Gerben Van Hinte, al Sig. Barry Van Boekel (segretario AOFE), alla Signora Dicky De Best (tesoriera AOFE), al Progetto europeo MyLeg rappresentato e coordinato dalla Professoressa Raffaella Carloni, alla Dottoressa Giulia Chiara Castiglioni, alla Dottoressa Monica Marinoni, al Tecnico Ortopedico Emanuele Albanito, all’ospedale pubblico e centro di ricerca dei Paesi Bassi Radboudumc, e alla Federazione FIOTO.

Il convegno ha consentito a molti pazienti in difficoltà sul fronte del cammino a causa di un’amputazione e a molti medici / tecnici / ricercatori / ingegneri di tutta Italia, di conoscere a fondo i vantaggi e svantaggi dell’OI, il concetto di “indicazione” e “buona candidabilità”, il rapporto dell’OI con lo sport, il futuro dell’OI associato a nuove scoperte / studi in fase di sviluppo in molte università e cliniche nel resto del mondo.

Questo convegno, insieme a quello di Milano, ha consentito, previo altre valutazioni e incontri tecnici che si sono succeduti, il riconoscimento del metodo solo nell’anno 2019 in Regione Lombardia ed Emilia Romagna da parte della Sanità pubblica. Metodo che esiste nel resto d’Europa da oltre vent’anni.

Il nostro parlare del metodo in Italia, prendendo spunto dalla mia personale esperienza vissuta all’estero dopo due anni in sedia a rotelle non riuscendo a deambulare con una protesi standard, ha oggi permesso ai pazienti italiani in difficoltà di potersi rivolgere agli ospedali del nostro Paese capendo se possono anche loro ottenere un miglioramento qualità di vita in Italia.

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Agosto 2018, Nijmegen (Paesi Bassi): incontro tra me (AOFE Italia), tre pazienti italiani amputati interessati all’osteointegrazione, Dottoressa Giulia Chiara Castiglioni, Emanuele Albanito e Prof. Raffaella Carloni (MyLeg Project).

Quando feci nascere la Fondazione AOFE nel mio Paese (autunno 2017) coinvolgendola nella mia causa di beneficenza, non vi era ancora la possibilità di consentire ai pazienti amputati in difficoltà di informarsi sul metodo OI presso gli ospedali italiani come oggi avviene grazie alla campagna di sensibilizzazione che ho portato avanti. Attualmente infatti (2020) è possibile rivolgersi ad alcune cliniche della regione Lombardia ed Emilia Romagna per ottenere informazioni ed eventuali cure previo valutazioni mediche.

Fu così che quindi decisi di creare un gruppo di pazienti e di professionisti interessati al tema organizzando un viaggio di qualche giorno verso l’ospedale pubblico Radboud University Medical Center di Nijmegen.

Il Radboudumc è uno dei Centri di rilevanza mondiale che ha contribuito allo sviluppo e perfezionamento chirurgico e riabilitativo dell’OI. E’ lo stesso ospedale in cui mi sottoposi all’intervento stando lì per un mese e mezzo e tornando a camminare correttamente dopo due anni in cui stavo quasi quotidianamente in carrozzina.

I pazienti hanno avuto modo di approfondire il tema confrontandosi con medici specializzati e con altri pazienti osteointegrati. Durante la permanenza presso i Paesi Bassi ho avuto modo di far conoscere al gruppo la Professoressa Raffaella Carloni: coordinatrice del Progetto MyLeg.

Il viaggio ha inoltre consentito alla Dottoressa Giulia Chiara Castiglioni di raccogliere informazioni e dati per lo sviluppo della prima tesi italiana in Medicina e Chirurgia sull’OI nata nel Marzo successivo presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Relatore: Prof. Matteo Tozzi (Direttore Chirurgia Vascolare) ; correlatore: Dott. Michele Bertoni (Direttore Struttura Complessa Riabilitazione Neuromotoria) – Ospedale ASST dei Sette Laghi di Varese.

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Marzo 2018, Milano: primo corso ECM / convegno italiano sul metodo osteointegrazione degli arti amputati

Legnano (MI): oggi, grazie all’aiuto del Tecnico Ortopedico Emanuele Albanito, il patrocinio di APLI, FIOTO, 2NOVE9 e INLAB, ho presentato insieme ai medici della Fondazione europea AOFE che rappresento in Italia, il metodo osteointegrazione. Il convegno si è rivolto a pazienti amputati che hanno grosse difficoltà a camminare, fisiatri, fisioterapisti, medici chirurghi, studenti e terapisti occupazionali.